Tra le tante persone che varcano la soglia di C.A.S.A., nella nebbia fitta di un Primo maggio invernale, ho imparato a riconoscere i cittadini di Ussita. Basta osservare come reagiscono di fronte al camino, che arde e scintilla in fondo alla sala. Se si accorgono subito della sua presenza, lodano con un sospiro il profumo delle fiamme e fissano ammirati le braci che vanno in cenere, allora si può star sicuri che è gente del paese, alla prima visita nel piccolo appartamento di Frontignano.
Dire “focolare” per intendere “casa e affetti familiari” è ormai una sineddoche scipita, di quelle che si usano senza pensare al vero significato. A Ussita invece quel senso appare chiaro, quando gli abitanti delle Sae, per riassumere tre anni di spaesamento, lo concentrano nella mancanza di un camino, quello che regalava un sovrappiù di calore alle loro vecchie dimore abbandonate.
Eppure il calore, la capacità di accogliere – anche tra quattro mura prefabbricate e abitate in fretta, il bisogno di sentirsi vicini al di là delle differenze, è l’aspetto che più mi ha sorpreso, e che meglio ricordo, a distanza di molti mesi, dei miei giorni ussitani.
C’è un programma televisivo, di quelli che dovrebbero riprendere situazioni reali, dove tre esperti di stile, cucina e cortesia, dopo una cena in casa di due coppie concorrenti, proclamano la vincitrice, ovvero la coppia più ospitale. Il messaggio di ogni puntata è che per essere davvero accoglienti servono molti soldi, una casa costosa, un arredamento di lusso, posate d’argento, ingredienti ricercati, abiti eleganti e oggetti di valore in bella vista.
I signori giudici resterebbero sorpresi di quanto ci si possa sentire accolti a casa di chi non ha una casa, come succede a Ussita – su un altro pianeta rispetto ai loro superattici da rivista patinata.

[Lo scrittore Wu Ming 2 è stato ospite in residenza negli spazi di C.A.S.A. dal 3 al 5 maggio 2019 per il progetto della guida di comunità, all’interno della quale sarà presente un suo scritto, risultato del periodo di residenza e degli incontri avuti in giro per il paese…]

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Progetto: ONCE APP_ON A TIME
Vincitore del bando “Sostegno ai giovani talenti”
Finanziato da: Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale
Soggetto Capofila: Associazione Socio-culturale Riverrun
Soggetti partner: Associazione culturale Omphalos – Associazione culturale Sineglossa