Prossimo appuntamento: Domenica 28 ottobre ore 16.00 – Casetta Ruggeri, Ussita

Ma ancora non si vede nessuno? Sono in ritardo o non verranno?

Il 6 ottobre due signore arrivano 10 minuti prima dell’orario previsto e allo scattare delle 18:03 appuntano puntualissime il ritardo minimo. Fuori da casetta Ruggeri, già allestita con le sedie disposte a forma di cerchio, iniziano ad arrivare anche altri cittadini, sotto una leggera pioggia autunnale che ci preoccupa un po’. Ci si saluta, qualcuno si fuma una sigaretta, qualcuno si presenta. Il gruppo non ha età e ci sorprende sia per il numero che per la curiosità. Chiedendo un po’ di pazienza e quindici minuti accademici, risolviamo l’attesa mentre le sedie occupate aumentano e se ne aggiungono altre. Iniziamo raccontando chi siamo, come mai siamo qui, gli obiettivi di questo percorso e la natura del progetto: come è nato nel 2014, come si è trasformato negli anni e perché oggi siamo proprio qui. Cosa significa redazione di comunità e scrivere insieme una guida su Ussita. Si chiariscono le dinamiche che ci accompagneranno lungo 9/10 mesi di redazione (da ottobre a giugno, circa) per la costruzione di una guida turistica non del tutto convenzionale. Spieghiamo che chiunque potrà portare sempre qualcun altro, anzi, il passaparola e il coinvolgimento di altri cittadini ussitani sarà fondamentale e proprio per questo sarà un percorso aperto a tutti, in qualsiasi momento e con qualsiasi tipo di contributo.

A partire da un’esperienza che arriva da molto più a Sud, dalla punta dello stivale, approfittiamo della presenza di Angelo e raccontiamo la storia di Kiwi – deliziosa guida di Rosarno (Calabria) e come una redazione di cittadini possa scrivere, scovare, ritrovare, fotografare, riscoprire e mettere in fila le storie e le visioni di nuovi luoghi possibili. Una guida che possa parlare e recuperare il passato (genius loci, il carattere di questo luogo), il difficile presente (emergenze, ciò che sta emergendo oggi) ma soprattutto un futuro prossimo (visioni) grazie all’aiuto di artisti, docenti e cittadini che lavorano insieme. Una guida che mentre ne parliamo chiamiamo libro perché ci sembra più corretto, poi di nuovo guida, poi racconto corale, e infine iniziamo a chiamarla la cosa, scherzando insieme. Facciamo qualche passo in là e ipotizziamo perfino di farla diventare un raccoglitore leggero per escursionisti, composto da schede singole e tematiche da tenere al collo o alla cintura. Parliamo anche di come vorremmo coinvolgere i bambini, organizzando a dicembre un laboratorio di giornalismo per la raccolta dei contenuti. L’iniziale stupore cede il posto a proposte, tante domande, curiosità sull’esperienza di Angelo, vecchi ricordi e nuovi desideri, “si potrebbe fare così”, “potremmo chiedere a lui, che dite?”, “c’è uno che una volta aveva scritto che”, “ma lo sapete che io dovrei avere da qualche parte”. Tanti consigli e spunti. Un entusiasmo che dovrà essere benzina di questo lungo percorso e allo stesso tempo bussola per definire al meglio un racconto schietto, limpido e positivo per riappropriarsi insieme di un territorio. Ci lasciamo con un nuovo appuntamento con la redazione per domenica 28 ottobre alle 16.00, sempre a Casetta Ruggeri, stavolta con una piccola richiesta: condividere al prossimo incontro un oggetto, una foto, un pezzo di storia che possa rappresentare la propria vita degli ultimi 3 mesi ad Ussita. Piccoli tasselli di presente da cui partire per costruire insieme qualcosa a cui presto questa redazione darà anche il suo nome.