Guarda le foto dell’edizione 2022 (Ph. Moira Spitoni)
La notte tra il 30 aprile e il 1 maggio a Ussita si rinnova un antico rito pagano, inno alla fertilità e saluto alla primavera: il Piantamaggio.
“Ecco maggio ch’è venuto
son tre dì che l’ho saputo
L’ho saputo per viaggio
fori aprile e dentro maggio”
PROGRAMMA
ore 10:00
Ritrovo alla Madonnella di Frontignano
Passeggiata, scelta e taglio del faggio
dalle 14:30
Trasporto a mano dal Parco Giochi a Piazza dei Cavallari
Scortecciatura a cura delle donne
Alzata del faggio
Canti del maggio in giro per il paese
Brindisi al Bar Due Monti offerto da C.A.S.A. e ProLoco Ussita 7.1
ore 20:00
Cena al Rifugio Saliere di Frontignano
Prenotazioni (entro il 27/04) al 376 0735672 – Menu a 20 euro
Per informazioni: 339 8145712 – 331 2061549
casa@portodimontagna.it
Il Piantamaggio è un rito collettivo e sociale, ritornato in vita ad Ussita nel 2019 grazie a un gruppo di abitanti che ne conservano ancora memoria, con il supporto di C.A.S.A. La tradizione vuole che si scelga (e che siano le donne a farlo) un albero di faggio, anche chiamato il maggio, il più alto e longilineo, armonioso e non curvo, di un diametro non superiore ai 30/40 cm. Insomma, deve essere il più bello. Il 30 aprile questo simbolo di fertilità veniva preso – o rubato? – dai giovani del paese, tagliato e portato in piazza, o in un luogo comunque centrale per la comunità. Dopo averlo pulito dalla corteccia tutti insieme, preferibilmente dalle donne, veniva piantato e innalzato dagli uomini, incitati dalle signore. Seguivano canti vivaci e abbondanti libagioni. Una festa di Primavera per introdurre i giovani uomini (ma anche le giovani donne) all’età adulta!
ps. Nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio, tradizione vuole che il faggio dei paesi limitrofi vada sabotato…
