Posso chiederti una cosa un po’ personale?
Certo che puoi.
A te cosa ha lasciato il terremoto?
Cazzo, che domanda mi fai… Non lo so, è una domanda dura, difficile.
Perché io il cratere lo sento dentro, qui, sul petto e ogni giorno lo sento sempre più grande, lo guardo e si allarga come una ferita, come un buco. E poi mi chiedo: perché a qualcuno è stato permesso di restare e a qualcun’altro no?
[al bar, Ussita]
